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CHIAMATI (SEMPLICEMENTE) AD AMARE Pasqua 2015 “ Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui ” (2Cor 5:21) “ Dio è soprattutto Dio sulla croce e soprattutto uomo nella risurrezione ” (Karl Barth) Partiamo con una domanda provocatoria: che cos’è la Pasqua? Ammetto che qualcuno potrebbe ritenere che più che provocatoria questa domanda è banale. Del resto chi non conosce nel nostro mondo Occidentale il significato della Pasqua? Eppure se dovessimo fare un’indagine, oppure se semplicemente ci soffermassimo a riflettere sul tema della Pasqua, apparirebbe immediatamente evidente che diverse sarebbe le risposte che sorgerebbero. Per alcuni Pasqua è un giorno di festa e riposo come altri, vuoto nel significato ma un’ottima occasione per pranzare e passare un po’ di tempo con i propri cari. Per altri ancora (soprattutto i bambini, ma non solo) l’occasione per aprire le uova di cioccolato. Per i ...
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LO SPIRITO NELL’ARTE Segantini, Chagall e l’inquietudine dell’uomo contemporaneo Di recente Palazzo Reale a Milano ha ospitato due importanti mostre: la prima retrospettiva italiana delle opere di Marc Chagall e il “ritorno”, nel capoluogo lombardo, di Giovanni Segantini. Due stili artistici diversi, due vissuti e due modi di rapportarsi con il mondo per certi aspetti inconciliabili. Tuttavia voglio proporre un breve cammino interpretativo, che ci conduca attraverso le opere e il pensiero dei due autori, a riscoprire lo Spirito che è nell’arte. Una premessa mi sembra doverosa. Con il sostantivo (scritto maiuscolo) “Spirito”, non mi riferisco, come in altri testi, ad una delle persone della Trinità, ma richiamandomi (in parte) al pensiero di Hegel, identifico un movimento dell’essere umano che si esprime attraverso le varie forme artistiche. Nell’arte non solo l’artista ma tramite di lui l’intera umanità, lascia una traccia di sé, del suo tempo e del proprio io nella storia. ...
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GRUPPO DI BASE E SETE DI UMANESIMO Sabato 13 dicembre 2014 ho potuto partecipare alla presentazione dell’ultimo libro, 1969. Un gruppo di base nel cremasco , della prof.ssa Maria Teresa Aiolfi, letterata e storica cremasca. Conosciuta soprattutto per aver analizzato il tema della società contadina cremasca ed aver studiato i profili storici di alcuni illustri concittadini, in questo ultimo libro la prof.ssa Aiolfi si occupa di una realtà, quella di una comunità di base per l’appunto, al quale lei stessa partecipò e che si sviluppò a Vaiano Cremasco (CR). L’intento del libro è quello di parlare di questa esperienza, “Il gruppo parla del Gruppo”, come afferma la stessa autrice (p.6): il gruppo “sulla scia del Concilio Vaticano II (1962-1965) e nel clima del sessantotto negli anni sessanta/70 all’interno della chiesa (…)” (p. 5) nasce e fiorisce. Un ritrovarsi spontaneo di giovani che nel fermento culturale sorto dal 1968 sente come esigenza primaria quella di studiare assieme il ...
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DONNE, CHIESA E VESCOVI Riflessioni tra finte paure realtà vere Sabato mattina, come di consueto, durante la colazione mi sono dedicato alla lettura del settimanale locale, di informazione Cattolica, “il Nuovo Torrazza” diretto dal rev don Giorgio Zucchelli e proprio il suo editoriale ha attirato la mia attenzione. Titolo: Vescovo donna? . Supponendo fosse un “semplice” articolo di cronaca sulla recente conferenza della Chiesa Anglicana mi sono subito accinto a leggerlo, scoprendolo però essere un articolo di critica (abbastanza) serrata verso le decisioni prese dalla Chiesa d’Inghilterra. Antefatto. Come di consueto in luglio la Chiesa d’Inghilterra si è riunita nel Sinodo di York che ogni tre anni ha il compito di decidere le linee guida per l’amministrazione della Chiesa. Al sinodo, diversamente che nei Concili della Chiesa Cattolica Romana, partecipano, con peso uguale, le rappresentanze dei tre ordini della Chiesa: vescovi, presbiteri e laici. Tra gli argomenti presi in e...
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FRATELLI ANGLICANI E PAPI SANTI Domenica 27 aprile, seconda di Pasqua detta “della Divina Misericordia”, è stata una domenica storica per la chiesa Cattolica e non solo. Infatti in occasione della canonizzazione di due papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, erano presenti altri due papi concelebranti, il papa emerito Benedetto XVI e l’attuale pontefice Francesco. Nella storia ecclesiale degli ultimi due anni, in particolare dalla rinuncia al pontificato da parte di papa Ratzinger, ci siamo (quasi) abituati agli eventi “straordinari”. Questa canonizzazione, che già di per sé rappresentava un fatto eccezionale perché vedeva “radunati” quattro papi [1] , quattro pontificati diversi ma mossi dal medesimo Spirito ( vi è diversità di carismi, ma vi è un medesimo Spirito [2] ), è stato ancora di più un evento eccezionale perché di portata ecumenica. Radunati in piazza San Pietro non vi erano infatti solo Cattolici ma anche diversi rappresentanti delle Chiese Ortodosse e delle Chie...
“PERCHÉ PIANGI?” TI CHIAMA PER NOME “Non ha apparenza né bellezza per attrarre i nostri sguardi. Uomo dei dolori  che ben conosce il patire, disprezzato e reietto dagli uomini. Eppure Egli si è caricato delle nostre sofferenze [1] ” . Il passo appena citato, del profeta Isaia, viene letto dalla Chiesa Cattolica ed Anglicana durante la celebrazione della Passione il Venerdì Santo. In esso il profeta parla della sofferenza del Servo di YAHWEH, che la fede Cristiana identifica con Gesù Cristo. Leggendo oggi queste parole, possiamo vedere come sia facile fermarsi al giorno della Croce. Per l’uomo contemporaneo, immerso nel mare dell’estetismo e del successo mondano, l’Uomo Crocefisso non ha alcuna bellezza che possa attrarre il suo sguardo. La nostra attenzione viene più facilmente attratta da ciò che è bello in apparenza, ma vuoto nel suo significato. L’uomo contemporaneo sembra non esser mai sazio di quella “chiacchera” [2] che non arricchisce di senso e di valore la su...
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POPOLO DI CAMMINATORI 1. Epoca di caos L’epoca nella quale viviamo è fatta di grandi sfide: poche certezze per il futuro e grandi angosce.    I giovani che come me si affacciano al futuro e timidamente (o no) muovono i loro passi nel “mondo degli adulti” non possono che porsi una domanda: “ma io, chi sono?”. La risposta non può essere certamente semplice ed immediata, come se fosse uno dei tanti messaggi contenuti nei “Baci Perugina” o nei “biscotti della fortuna”. La risposta a questo “chi sono” necessita infatti di un cammino, che parta dalla presa di coscienza di essere nel mondo . Heidegger stesso ce lo faceva notare all’inizio del secolo scorso: noi siamo gettati in questo mondo e non siamo soli, ma siamo un insieme di enti che vivono, cooperano, si formano tra loro. La modalità del nostro vivere però dipende unicamente dalle nostre scelte. A noi, e a noi soltanto, è dato scegliere se vivere in maniera autentica o in-autentica. Il “demone” dell’inautentici...