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Visualizzazione dei post con l'etichetta esistenza umana

Felicità

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"Non restare mai dove non ti senti fiorire" In questi giorni leggendo i post pubblicati su Facebook, mi sono soffermato sulla pagina della dottoressa Simona Pozzi, una giovane psicologa. In uno dei suoi ultimi interventi la dottoressa Pozzi ha riportato un aforisma anonimo, che mi ha fatto molto riflettere: "non restare mai dove non ti senti fiorire".  Immediatamente mi è venuta in mente l'immagine del  kindergarten proposta dal pedagogista romantico  Friedrich   Fröbel, il quale proponeva di porre al centro dell'azione educativa il bambino. Come le piccole piante necessitano di stare al centro dell'attenzione di chi le cura, così anche i ragazzi necessitano della medesima attenzione per la loro crescita educativa e cognitiva. La corretta attenzione dell'educatore e dell'insegnante possono essere efficaci solamente se anche l'ambiente vita dei ragazzi sono costruiti in modo da favorire la loro fioritura. Mi sono poi posto la dom...

“Vincent Van Gogh - Sulla soglia dell’eternità”

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“Vincent Van Gogh - Sulla soglia dell’eternità” Ombre e luci dell’animo umano È uscito in questi giorni nelle sale cinematografiche l’ultimo film sulla vita di uno dei pittori più conosciuti ed apprezzati: Vincent Van Gogh. Un artista unico nel suo genere che con le sue oltre mille opere ha cambiato il modo di concepire l’arte e e l’anima artistica.  Uno spirito inquieto quello di Van Gogh che nel film Julian Schnabel traspare in tutta la sua drammaticità. Sullo schermo abbiamo infatti modo di vedere gli anni più difficili della sulla vita che coincidono con l’acuirsi della sua malattia mentale e al tempo stesso con la massima produzione artistica. Lo spettatore è calato fin dal primo secondo nella mente di Van Gogh: segue i suoi pensieri e i suoi attimi di silenzio, condivide i momenti di follia come quelli di quiete. Si ha modo di cogliere l’atto artistico del pittore olandese che non è mai separato dalla sua follia, ma è un momento di quiete, di ritrovata lucidi...

“DIO NON SI VERGOGNA DELLA BASSEZZA DELL’UOMO” - PASQUA 2017

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“Egli stesso è stato messo alla prova  in ogni cosa come noi.  Accostiamoci dunque con piena fiducia  per ricevere misericordia e trovare grazia” (Eb 4, 15-16) “Dio non si vergogna della bassezza dell'uomo, vi entra dentro (...) Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l'insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono «perduto», lì egli dice «salvato»” (Dietrich Bonhoeffer)  Il teologo riformato Dietrich Bonhoeffer nel parlare del rapporto di Dio con l’uomo, della modalità con cui il Padre entra in comunione con i figli, si sofferma sul suo farsi uomo . Centrale nell’annuncio cristiano è il fatto che il divino non ha “paura” ad abbassarsi, a diventare carne ed ossa, a condividere con la sua creatura le gioie e le sofferenze quotidiane. È la logica dell’uomo a non riuscire a comprendere come ciò possa avvenire. L’uomo contemporaneo, rapito nei vortici caotici di questa esisten...