FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO E UTILITÀ Di recente sono stato ospite e relatore, presso il Caffè Filosofico di Crema (CR), associazione culturale cremasca che ha fra i suoi obbiettivi la promozione della riflessione filosofica verso un pubblico eterogeneo. Infatti non solo esperti del settore ma anche neofiti, costituiscono il pubblico che una volta al mese si ritrova per ascoltare uno o più relatori e discutere insieme le diverse tematiche proposte. Oggetto della serata da me tenuta era la Filosofia del Linguaggio, e nello specifico la riflessione operata dal filosofo inglese John L. Austin e la “ripresa” effettuata dal più noto Paul Ricoeur. In particolare Austin, analizzando il linguaggio ordinario (quello che quotidianamente noi utilizziamo), giunse a distinguere gli enunciati descrittivi (i più usati dal parlante, perché permettono di comunicare emozioni, richieste, etc.) dagli enunciati performativi , parole, o frasi (ad esempio “Si lo voglio” pronunciato durante una cerimoni...
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Lunedì 9 Marzo 2015, h. 21:00 Cafe Gallery , Via Mazzini, Crema Parlo, dunque sono. Parlo, dunque agisco. Linguaggio e azione in J.L. Austin e P. Ricoeur Tesi di laurea Magistrale di Gabriele Ornaghi Intervento musicale di Eleonora Valeria Ornaghi (arpa celtica) Come potranno conciliarsi, o per lo meno “incontrarsi”, due pensatori diversi tra loro per formazione e ambito di ricerca, quali John L. Austin e Paul Ricoeur? Qual è l’oggetto d’indagine che li avvicina, e per certi aspetti li completa a vicenda? La parola. Non una semplice parola pronunciata o scritta, ma la “parola che è in grado di agire”, o meglio di “farci agire”. Da questa azione, che scaturisce anche da un semplice “Si”, dipende la modificazione del mondo che ci circonda, del nostro vissuto, che può essere compreso solamente ad un livello fenomenologico . Cercando di non naufragare nel mare della lingui...